69) Gardner. La pluralit delle intelligenze e la loro educazione.
Alla luce della sua teoria delle intelligenze multiple Howard
Gardner si sofferma qui ad esaminare come differenti sistemi
educativi operano al fine di sviluppare negli individui competenze
che sono apprezzate in quel determinato contesto. Egli propone un
sistema di riferimento che pu essere applicato a qualsiasi
situazione educativa e ne individua le componenti.
H. Gardner, Formae mentis.
Comincio elencando le varie componenti che si dovrebbero tener
presenti nell'analisi di ogni situazione educativa. Data la
complessit di ogni situazione in cui uno o pi individui sono
incaricati della trasmissione del sapere a un altro gruppo di
individui,  essenziale considerare un grande insieme di
componenti e quindi, purtroppo, ci si trova costretti a una
esposizione sommaria di ciascuna di esse. A conclusione di questa
sezione, ho incluso una tabella in cui sono indicati i modi in cui
il sistema di riferimento pu essere applicato alle nostre tre
situazioni di apprendimento usate come campione. Il testo
dettagliato della tabella diventer probabilmente chiaro solo dopo
avere assimilato le singole sezioni di ciascuna delle situazioni
educative. La consultazione del diagramma potrebbe essere
nondimeno d'aiuto per il lettore tanto durante l'introduzione alle
componenti specifiche, nei paragrafi che seguono, quanto durante
la lettura delle descrizioni pi dettagliate di ciascuna
situazione educativa nelle sezioni seguenti.
Dopo queste brevi osservazioni di orientamento rivolte al lettore
che dovesse avere dei dubbi, passer a considerare innanzitutto
una componente di speciale importanza per questo libro: le
particolari intelligenze usate in una situazione educativa.
Persino questa componente risulta essere plurisfaccettata. Per
esempio, le abilit implicate da un'intelligenza possono essere
usate come mezzo per acquisire informazione. Gli individui possono
quindi imparare utilizzando codici linguistici, presentazioni
cinestetiche o spaziali o legami interpersonali. Nello stesso modo
in cui varie intelligenze possono essere sfruttate come mezzi di
trasmissione, cos il materiale da padroneggiare pu ricadere in
pieno nell'ambito di un'intelligenza specifica. Se si impara a
suonare uno strumento, la conoscenza che si deve acquisire 
musicale. Se si impara a calcolare, la conoscenza che si deve
conseguire  logico-matematica (anche se il mezzo per conseguirla
 di natura linguistica). Risulta cos che le nostre varie
competenze intellettuali possono fungete tanto da mezzo quanto da
messaggio, tanto da forma quanto da contenuto.
Alle intelligenze in gioco sono affini, rimanendone per al
contempo separati, anche i modi reali di apprendimento utilizzati
nell'uno o nell'altro contesto. Quello forse pi basilare di tutti
 l'apprendimento diretto o "non mediato": quello in cui l'allievo
osserva l'attivit di un adulto in vivo, come quando un bambino di
Puluwat osserva un anziano mentre costruisce una canoa o si
prepara a prendere il mare. Strettamente affini all'osservazione
diretta, ma implicanti una partecipazione pi aperta da parte
dell'allievo, sono varie forme di imitazione, nelle quali il
bambino prima osserva e poi (subito dopo o in un tempo successivo)
imita le azioni eseguite dal modello.
In questi modi di apprendimento mediante osservazione sono spesso
molto apprezzate forme di conoscenza spaziale, corporea e
interpersonale. Pu essere in gioco anche la conoscenza
linguistica, ma di solito in maniera incidentale: per esempio, per
richiamare l'attenzione su un elemento della prestazione. A volte
si invocano anche adagi o asserzioni di carattere generale: a
questo punto al "know-how" [al "come"] si congiunge il "know-that"
[il "cosa"].
Ma l'istruzione in un'abilit specifica pu verificarsi anche al
di fuori del contesto in cui tale abilit  praticata
abitualmente. A volte si costruisce un piccolo modello, cos che
l'allievo abbia la possibilit di far pratica: per esempio, il
giovane navigatore di Puluwat impara a riconoscere le
costellazioni disponendo dei ciottoli sul fondo di una casa-canoa.
A volte si tiene una cerimonia o un rituale, nel corso dei quali
vengono rivelati al giovane discepolo dei segreti o gli viene
insegnata una pratica specializzata che potr essere utilizzata in
seguito in un "contesto" appropriato. E man mano che le societ
diventano pi complesse, e i compiti pi intricati e
plurisfaccettati, l'apprendimento ha luogo sempre pi in
situazioni lontane dal sito in cui esso sar poi applicato nella
pratica: per esempio in speciali edifici chiamati "scuole".
Esaminer tali forme complesse di apprendimento quando mi occuper
delle scuole, dalle scuole informali nella boscaglia alle scuole
religiose tradizionali, alle scuole laiche contemporanee con le
quali ha familiarit la maggior parte dei lettori.
Quando passiamo in rassegna questi modi o contesti diversi di
apprendimento, ci imbattiamo in tre variabili aggiuntive che
devono trovar posto all'interno di ogni equazione del sapere.
Innanzitutto, per trasmettere la conoscenza si usano vari mezzi o
media. Mentre le forme dirette di apprendimento sono in gran parte
immediate, implicando al massimo una semplice descrizione verbale
o un diagramma lineare disegnato "sulla sabbia", forme di
apprendimento pi formali si fondano massicciamente su mezzi
distinti di trasmissione. Questi mezzi possono comprendere sistemi
di simboli ben articolati, come il linguaggio o la matematica,
oltre a famiglie di mezzi in continua espansione, compresi libri,
opuscoli, diagrammi, carte geografiche e topografiche,
televisione, computer e varie combinazioni di questi e altri modi
di trasmissione. Naturalmente questi mezzi differiscono nei tipi
di intelligenza che si richiedono per un loro uso appropriato
oltre che per i tipi di informazione che offrono pi facilmente.

Vengono poi i particolari siti o luoghi in cui avviene
l'apprendimento. Gran parte dell'istruzione, in particolare in
societ tradizionali, viene impartita sul posto: l'allievo si pone
semplicemente accanto al modello, che sta facendo "il suo lavoro".
L'apprendimento sul posto pu avvenire a casa, quando questa  il
luogo abituale in cui si svolge l'attivit, si tratti di imparare
a preparare un pasto o di "identificarsi" con un genitore che ha
sempre da studiare. Come ho gi notato, quando le societ
diventano pi complesse  probabile che fondino istituzioni
specializzate per l'insegnamento. Le scuole sono gli esempi pi
cospicui in proposito; ma sono esempi pertinenti anche ateliers,
officine o laboratori, dove si pu imparare un'attivit attraverso
un periodo di apprendistato. E a volte ambienti specializzati,
come quelli usati per riti o cerimonie di iniziazione, facilitano
una rapida ed efficace trasmissione di una conoscenza importante
(influenzando spesso, efficacemente su di essa). E' presumibile
che non ci siano limiti assoluti ai tipi di informazione che
potrebbero essere trasmessi in qualsiasi sito; ma, come ho
suggerito, le forme di conoscenza linguistiche e logico-
matematiche saranno trasmesse con la massima probabilit in
ambienti escogitati espressamente (e usati primariamente) per la
trasmissione di conoscenza.
Una terza variabile nell'equazione del sapere concerne gli agenti
particolari a cui questo compito  affidato. Nella situazione
classica gli insegnanti sono genitori o nonni, in generale dello
stesso sesso del discepolo; anche gli altri parenti o membri della
propria casta o del proprio clan possono fungere come depositari
di uno speciale sapere. Anche fratelli e sorelle e coetanei
partecipano talvolta alla trasmissione di conoscenza: per alcuni
compiti, in effetti, i bambini imparano pi facilmente dai
fratelli pi grandi che non da insegnanti che non hanno alcun
rapporto di parentela con loro. Non di rado accade che il rapporto
di insegnamento determini uno stretto legame fra un maestro e un
discepolo all'interno di una cultura. I giovani finiscono con
l'essere addestrati da quegli adulti che posseggono le abilit che
per i giovani  pi importante conseguire: questo tipo di legame a
due maestro-discepolo pu avvenire in conseguenza di rapporti di
parentela o di conoscenza o, meno comunemente, di un'affinit,
percepita dai membri della comunit, fra le abilit del modello e
le attitudini del giovane. (Questo tipo di legame a due  pi
probabile in societ che hanno un tipo di apprendimento
informale). Infine, in certe societ, emerge una classe del tutto
distinta di insegnanti e capi - in principio di orientamento
religioso e poi laico - , il cui compito  quello di insegnare un
dato corpus di conoscenze ad alcuni fra i giovani della comunit,
o a volte anche a tutti. A volte ci si attende che il docente
abbia una specchiata figura morale, anche se, in contesti laici,
la competenza tecnica  diventata la qualit essenziale richiesta.
Forse per la prima volta, un rapporto anteriore fra il bambino e
l'adulto non  pi una premessa necessaria per entrare in un
rapporto educativo: ci si imbatte invece in una situazione
contrattuale in cui la residenza in un'area geografica o
l'appartenenza a un ente religioso  titolo sufficiente per
entrare in un rapporto di istruzione.
Una parola, infine, sul contesto generale in cui ha luogo
l'apprendimento. Ognuno dei nostri prototipi di apprendimento
tende a verificarsi in un particolare contesto culturale. In una
societ tradizionale che non conosce la scrittura, la maggior
parte delle cose che si devono apprendere  indispensabile per la
sopravvivenza. Le stesse forme di conoscenza si trovano quindi in
tutti, o quasi tutti, i membri di tale societ. Una parte
relativamente modesta della conoscenza  stata ordinata in codici
espliciti, e le forme di conoscenza pi richieste possono essere
accumulate semplicemente osservando gli individui al lavoro nei
loro ambienti abituali. Poich queste forme di conoscenza sono
relativamente semplici, non mi soffermer qui ulteriormente su di
esse. Mi volger invece a considerare quelle forme di conoscenza
all'interno di una societ tradizionale che richiedono un lungo
processo di apprendimento, come quello che impegna il nostro
giovane aspirante navigatore di Puluwat o un giovane che vuol
diventare un cantore in un ambiente privo di scrittura della
Iugoslavia.
Nelle societ in cui la cultura viene trasmessa in un contesto
religioso tradizionale vige uno stato di cose un po' diverso. Qui
un certo segmento della societ, costituito di solito dai maschi
giovani, acquista un'abilit che distinguer i suoi membri da
quelli che ne sono privi. C' un graduale processo di selezione,
in conseguenza del quale alcuni individui finiscono con
l'acquisire solo un piccolo frammento di questa conoscenza
specializzata, mentre le persone pi dotte diventeranno i capi
religiosi o secolari della comunit. Anche al di fuori
dell'ambiente scolastico pu esserci una differenziazione di
competenze; spesso, per, la struttura tecnologica ed economica
relativamente semplice della societ permette alla maggior parte
degli individui di possedere lo stesso insieme generale di abilit
e conoscenza.
All'estremo opposto si trovano le societ tecnologiche moderne,
che presentano una vasta gamma di ruoli e di abilit. Poich
nessun individuo pu concepibilmente padroneggiarli tutti, c' una
divisione del lavoro considerevole, con forme istituzionalizzate
per la trasmissione di conoscenza e con criteri espliciti per
valutare il successo. L'acquisizione di abilit ha luogo quasi
invariabilmente in contesti specializzati, che vanno da scuole
tecniche a officine, da fabbriche a societ commerciali. Mentre,
nella societ tradizionale, quasi tutti hanno una certa
comprensione della conoscenza posseduta da altri, la societ
tecnologica presenta esperti il cui particolare corredo di
conoscenza  altrettanto misterioso per il cittadino medio quanto
lo  la capacit di leggere e scrivere per l'individuo analfabeta.
I tipi di intelligenza pi apprezzati differiscono marcatamente in
questi diversi contesti di apprendimento. Nelle societ
tradizionali prive di scrittura c' un'alta valutazione della
conoscenza interpersonale. Si tende a sfruttare molto le forme di
conoscenza spaziale e corporea, mentre anche le forme di
conoscenza linguistica e musicale possono essere molto apprezzate
in certe particolari circostanze. In societ con scuole religiose
tradizionali, la conoscenza linguistica  oggetto di grande
considerazione. In esse si continua a coltivare la conoscenza
interpersonale, accompagnata, ai massimi livelli, dalla promozione
di certe forme di conoscenza logico-matematica. Infine, nella
moderna scuola laica sono molto apprezzate la conoscenza logico-
matematica e anche certe forme di competenza linguistica, di
contro  in generale ridotto il ruolo della conoscenza
interpersonale, mentre possono acquistare importanza le forme di
comprensione intrapersonale.
Ho passato brevemente in rassegna un sistema di riferimento
analitico e un insieme di categorie che possono essere applicati a
una variet di contesti ed esperienze pedagogici. Naturalmente,
ogni applicazione di questo sistema di riferimento dev'essere
preliminare e provvisoria, dipendendo tanto dall'attenta
osservazione della particolare societ in oggetto quanto dallo
sviluppo di mezzi per applicare le categorie in un modo
attendibile e privo di ambiguit.
R. Fornaca-R. S. Di Pol, Dalla certezza alla complessit. La
pedagogia scientifica del Novecnto,
 Principato, Milano, 1993, pagine 451-455
